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La scuola di chi non sà contare...

15:46 Pubblicato da Fortezza87
<object width="560" height="340"><param value="http://www.youtube.com/v/7LcutyGcRD8&hl=it&fs=1&" name="movie"/><param value="true" name="allowFullScreen"/><param value="always" name="allowscriptaccess"/><embed allowscriptaccess="always" width="560" src="http://www.youtube.com/v/7LcutyGcRD8&hl=it&fs=1&" allowfullscreen="true" height="340" type="application/x-shockwave-flash"></embed></object>Giorgio Stracquadanio, deputato PDL e consulente politico di Maria Stella Gelmini, viene intervistato da RaiNews24.
Giorgio Stracquadanio dice: «Fino all’anno scorso, dipendevano dal Ministero della Pubblica Istruzione 1 milione e 300 milapersone. Il piano di riduzione prevede che in 3 anni si passi a 1milione e duecentomila. Come si attua e perché si attua questariduzione? Uno, si attua perché essendoci meno studenti, occorrono meno insegnanti.»
Giorgio Stracquadanio dice che ci sono meno studenti. Ma è vero?  Ecco i dati per l’anno scolastico 2009/2010:
  1. Scuola materna: per la prima volta supereremo il milione di bambini. 28 mila in più dell’anno scorso. Una media di quasi 24 bambini per classe.
  2. Scuola media: da settembre ci saranno 18 mila studenti in più. Contestualmente, ci saranno ben 120 classi in meno.
  3. Scuola superiore: Dai 21,8 alunni per classe dello scorso anno, si passa a 22,1 alunni. Ci saranno classi con più di 30 alunni, esclusi uno o più eventuali alunni disabili.
  4. Disabili: sarà l’anno record per la presenza di alunni disabili: oltre 178 mila contro i 176.000 dell’anno scorso. Gli insegnanti di sostegno, tuttavia, restano invariati: 90.469.
Giorgio Stracquadanio dice: «Il giornalismo italiano è quello che questi numeri non dice.»
O è lui che questi numeri non li dà?
Giorgio Stracquadanio dice: «Quelloche deve essere chiaro a tutti è che la scuola ha smessodefinitivamente di essere un ammortizzatore sociale, quello per ilquale si va a scuola non perché si ha una vocazione a insegnare, si fa un concorso e lo si vince, ma per cui si cerca un posto qualunque e si spera in una sanatoria.»
Giorgio Stracquadanio dice che i precari non hanno vinto nessun concorso, e che scelgono la scuola come si sceglierebbe un posto qualunque. Ma è vero?
Nella scuola lavorano due tipologie di precari: quelli abilitati e quelli non abilitati. In entrambi i casi, sono inseriti in graduatorie stilate sulla
base di titoli posseduti e quindi di una professionalità ritenuta idonea al ruolo da ricoprire. I precari abilitati hanno sostenuto un concorso, e in alcuni casi anche un corso propedeutico della durata di 1 o 2 anni, per ottenere l’abilitazione, ossia quel titolo con validità ministerialeche permette di essere inseriti nelle graduatorie ad esaurimento. Iconcorsi e i corsi per accedere a tali graduatorie, stilate perassegnare contratti a tempo indeterminato e determinato nella scuola,sono stati organizzati dallo stesso Ministero dell’Istruzione,con la partecipazione delle università che hanno certificato conoscenzee competenze idonee per l’insegnamento di una precisa materia.
I precari abilitati hanno effettuato un lungo percorso verso il ruolo – l’assegnazione di una cattedra a tempo indeterminato.Hanno acquisito conoscenze e competenze specifiche, certificate, inanni di servizi svolti anche in scuole diverse, spesso non percependoche 10 mensilità annuali.
Giorgio Stracquadanio dice: «Ci dobbiamo interessare a lungo di una cena a cui partecipa il presidente del Consiglio.»
Una cena, caro Stracquadanio, cui parteciparono:
  1. Silvio Berlusconi (presidente del Consiglio);
  2. Angelino Alfano (Ministro della Giustizia);
  3. Niccolò Ghedini (avvocato di Berlusconi e parlamentare PDL)
  4. Carlo Vizzini (presidente commissione Affari Costituzionali al Senato della Repubblica)
  5. Luigi Mazzella (giudice della Corte Costituzionale)
  6. Paolo Maria Napolitano (giudice della Corte Costituzionale)
Il 6 ottobre 2009 la Consulta giudicherà sulla legittimità costituzionale del Lodo Alfano,che rende immuni le quattro più alte cariche dello stato dalla manodella giustizia. Il lodo Alfano porta il nome del commensale n°2; è stato scritto in toto, in parte, o con la fondamentale consulenza del commensale n°3; è già servito a salvare il commensale n°1 dal processo per corruzione sul caso Mills, e verrà votato dai commensali n°5 e n°6. Potrebbe essere stata l’ultima cena. L’ultima del nostro ordinamento democratico.
Giornalista: «Che cosa consiglia al professore qui presente (ndr: un insegnante precario di educazione fisica) che dopo 25 anni si trova a rischio di perdere il posto di lavoro?»
Giorgio Stracquadanio dice: «Ioin questo momento sono un deputato. Tra 4 anni potrei non esserlo più.Sono un giornalista e non ho nessun giornale che mi attende. Non honessuna aspettativa. Cosa mi consiglia lei di fare, nel caso in cui ionon venissi ricandidato, rieletto e perdessi il lavoro? Di darmi dafare a cercarne un altro. O sbaglio?»
Caro Giorgio Stracquadanio, …sbagli!
Fra 4 anni, al termine della legislatura, avrai la tua pensione da parlamentare.  Hai idea di quante famiglie di precari ci vivrebbero?


Fonte :  http://www.byoblu.com/post/2009/09/08/Giorgio-Stracquadanio-dice.aspx

FONTE : http://fortezza87.blogspot.com 
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